20.000 sensori per il sistema di monitoraggio
automatico di ricerca perdite più grande in Europa

La riduzione delle perdite idriche rappresenta una delle sfide più urgenti per il ciclo idrico, soprattutto nelle regioni caratterizzate da reti estese, infrastrutture datate e un crescente deficit di approvvigionamento. In questo contesto si inserisce un progetto di portata europea che ha visto coinvolte TAE e Hydroskop nella realizzazione del più grande sistema automatico di monitoraggio delle perdite idriche mai installato in Europa per un importante acquedotto del Sud Italia.

Con oltre 20.000 noise logger posati, 39 comuni interessati, 4.300 km di rete monitorata, il progetto segna un passo decisivo verso una gestione più efficiente e sostenibile dell’acquedotto.

ricerca perdite acquedotto

Un incarico strategico per un acquedotto complesso

Il progetto nasce dall’esigenza di incrementare l’efficacia delle attività di individuazione delle perdite occulte attraverso un monitoraggio continuo, automatizzato e capillare. Il contesto iniziale presentava tre criticità principali:

  • forte crisi della risorsa idrica,
  • perdite superiori al 40% (dato in linea con la media nazionale),
  • molto estese e infrastrutture datate.

Per validare sul campo l’efficacia del sistema, è stato realizzato un progetto pilota con 100 noise logger installati. I primi risultati, ottenuti già nel gennaio 2022, hanno confermato il corretto funzionamento del sistema: una perdita precedentemente nota è stata utilizzata come riferimento e rilevata nuovamente dai dispositivi, dimostrando l’affidabilità della tecnologia e aprendo la strada al successivo ampliamento del progetto.

Tecnologia avanzata per il monitoraggio continuo

Il cuore del sistema di ricerca perdite nell’acquedotto è rappresentato dai noise logger Zonescan AI Gutermann, dei nuovi logger con intelligenza artificiale, progettati per il monitoraggio permanente delle perdite idriche. Tra le caratteristiche principali di questi sensori:

  • corpo completamente in acciaio inox  a corpo unico e dimensioni minime
  • sensori integrati  per la manutenzione programmata
  • comunicazione NB-IoT
  • AI Predictor per identificare il rischio di perdita e ridurre drasticamente i falsi positivi (1%).

Il software cloud Zonescan.net permette l’analisi, la gestione remota e l’ottimizzazione del sistema, migliorando l’efficienza operativa e la previsione delle. La piattaforma consente la visualizzazione delle correlazioni, la gestione degli allarmi, la verifica della salute dei dispositivi e l’integrazione con mappe GIS.

Le fasi del progetto

L’intervento è stato pianificato e realizzato seguendo un percorso operativo che ha visto 5 fasi di lavoro:

  1. Verifica della qualità del segnale NB-IoT per ogni area da monitorare.
  2. Progettazione preliminare tramite software GIS sviluppato da Hydroskop.
  3. Ispezione di oltre 21.145 chiusini, con pulizia e valutazione dell’idoneità alla posa.
  4. Installazione dei dispositivi, programmabili in campo in meno di due minuti, anche in modalità plug&play.
  5. Monitoraggio tramite cloud, con importazione automatica dei dati ogni 24 ore.

 

La dimensione dell’area coinvolta di oltre 400 km di estensione nord-sud (circa 19.500 km²) e le pressioni spesso inferiori ai 3 bar hanno richiesto un’elevata capacità organizzativa e un coordinamento costante fra tutte le squadre operative.

Attività di fornitura e posa  eseguita direttamente da personale TAE/Hydroskop  iniziata  il 05/05/2023 e ultimata 27/08/24 con 158 gg. di anticipo sulla scadenza

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Risultati concreti: meno perdite, più efficienza

Gli effetti del monitoraggio hanno permesso l’individuazione centinaia di perdite occulte  con diversi comuni monitorati  che hanno visto una  diminuzione del flusso minimo notturno maggiore di 10 l/s .

Ulteriori indicatori di performance:

  • monitoraggio efficace su tutti i comuni coperti;
  • altissima percentuale di raggiungibilità nei vari abitati;
  • tasso rilevamento perdite superiore al 90%
  • falsi positivi inferiore all’1%
  • solo 0,05% dei logger sostituiti per malfunzionamento (10 unità su oltre 20.500);
  • nessuna batteria sostituita;

Un modello replicabile per la gestione digitale delle reti idriche

L’intervento non rappresenta solo un traguardo: definisce un modello operativo replicabile per la gestione digitale delle reti idriche. L’integrazione di sensori intelligenti, la comunicazione NB-IoT e le piattaforme cloud evolute, creano le condizioni per il passaggio da una logica reattiva a una gestione predittiva delle perdite.

Le aziende coinvolte hanno unito competenze produttive, esperienza sul campo e profonda conoscenza delle reti, contribuendo alla realizzazione di un sistema che migliora l’efficienza delle infrastrutture, riduce gli sprechi e tutela una risorsa sempre più preziosa.